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Permacultura & MUTUO-AIUTI: Lo "Spontaneismo Sociale"

La permacultura confida nella spontaneità. Bene. Ma una serie di rapporti non si traforma in MUTUO-AIUTO senza una regola di "ritorni", manifesta o sottaciuta!

tratto dal libro
    PO LOTTERIE
M.P.B.M
Teta

Raccolta-fondi per l'acquisto di un essiccatore domestico da assegnare il 30 gennaio 2024 tramite VOTAZIONE ONLINE ad una delle seguenti COMUNITA' ECOLOGICHE

0.7%
NOTA BENE ► Non premiamo biofeudatari privati ma ASSOCIAZIONI PROPRIETARIE DI TERRA con STATUTO DEMOCRATICO che praticano la OFFERTA LIBERA ed il DIVIETO DI LUCRO sui bisognosi di conforto, luce e sapere.

di A. Francesco Papa

circle

I gruppi di mutuo-aiuto sono raggruppamenti spontanei di persone che desiderano aiutarsi vicendevolmente aprendo più le mani che il portafoglio.
Come accadde per il W.W.O.O.F, così anche qui: un gruppo di amici si inventa il "mutuo-aiuto", ed il passaparola - amplificato da email, siti e facebook - amplifica, nel tempo, il flusso di energia (persone) in entrata.


Dare qualcosa in cambio è il modo più semplice e più efficace per generare il Passaparola Spontaneo.
Nel caso del wwoof, helpex, workaway ed associazioni simili, questo qualcosa è la possibilità di girare il mondo con pochissimi soldi in tasca; nel caso dei G.M.A, questo qualcosa fu molto importante ma astratto: una Cultura Terrestre Condivisa e Permanente.


Lo scopo comune è quello di potenziare la produttività di lembi isolati di terra.
Il problema comune è quello di far quadrare i conti.
La base amicale di serti vicini o lontani di gente è sempre esistita nella storia. Ciò che in più esiste oggi, è la permacultura, disciplina che incalza una tranquilla autoproduzione ortofrutticola da parte del privato cittadino, con il conseguente abbandono della moderna compravendita di cibo di primo livello all'ortomarket (od una decisa contrazione di essa).
Poichè, però, una donna od una coppia sola su 2.000mq come su 2 ettari di terra potrebbero trovarsi in difficoltà circa l'allestimento di una Infastruttura Agreste efficace (bancali, recinti, scale, sistemi irrigui, viottoli, derovizzazioni etc etc), fu per alcuni permacultori logico e spontaneo prestarsi "mutuo-soccorso", con la consapevolezza che aiutare è un buon metodo per farsi aiutare (quando ce ne sarà bisogno).
Inoltre, nella periferia rurale le possibilità di contatto col prossimo sono naturalmente più rarefatte di quelle esistenti in un comune centro abitato grande o piccolo, e perciò i G.M.A coltivano anche rapporti di vicinato!
Questo è accaduto in Sicilia.
Qui si sono trovate 30-40 persone che mensilmente1 – chi con più chi con minore costanza – si sono riunite per andare incontro alle esigenze dei membri della "rete", con il quale termine si designa un legame inter-cittadino ed intra-regionale non-formale, non-istituzionalizzato, organizzato si ma non-gerarchizzato, fluido come l'acqua, impalpabile come il vento.
La permacultura è infatti una cultura dai tratti fondamentalmente anarchici, che vede o tende a vedere nello Spontaneismo Sociale una possibile soluzione a tutti i mali del mondo. Quest'ultima però non è la posizione di me che scrivo, Francesco Papa, che in questo come in altri ebook ho tracciato i lineamenti di una permacultura più "organica".


La spontaneità e la convergenza naturale di risorse ecoantropologiche in determinati punti del territorio, sono ricchezze che rischiano di montare a vuoto come un acceleratore in folle senza terra comune, M.P.B.M.2 comuni, comuni e organizzati piani di produzione e scambio, in breve: senza una gestione comune di qualcosa di autenticamente Comune, isole di terra non più private ma "semiprivate" anche davanti alla legge.
La permacultura ORGANICA è una permacultura più integrata al sistema giuridico contemporaneo e più dis-integrata al sistema concettuale contemporaneo,
che oggi, anche fra i più rinomati permacultori, resta di matrice liber-capitalista e, p precisamente, biocapitalista, in quanto strenuamente attaccati alle proprie proprietà private, da gestire come “sovrani illuminati”, stavolta di verde.

 

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Mi spiace, al momento nessuna buona comunità ecologica ha richiesto uno spazio promozionale qui.

Possiamo avere la certezza che un Accordo sia giuridicamente "sensato" quando entrambe le parti, una volta firmato, hanno la sensazione di aver perduto qualcosa. Se non sentiamo questo, possiamo avere la certezza di aver stipulato non un contratto, ma un affare!
E dirimpetto all’abile affarista abita sempre il suo turlupinato.
Sulla stessa falsariga, nel contratto di famiglia non solo i figli fanno il sacrificio di sottomettersi ai genitori, ma anche i genitori ai figli! In un buon matrimonio, non solo la moglie obbedisce al marito, ma anche il marito alla moglie! In una buona amicizia ed in una buona società, non solo io dò qualcosa a te, ma anche tu devi dare qualcosa a me! Lo Stato dà se prende e prende per dare, e quando prende (tasse) senza dare, è uno Stato cattivo!
E tu non puoi dare tutto eppure non puoi neppure non dare niente allorquando nulla pretendi, oh Stato!
Anche tu, oh permacultura, per non risultare cattiva, devi dare e prendere e prendere per dare qualcosa ai tuoi figli!
Questo "devi" è stato oggetto di prolissa meditazione da parte di Aristotele, prima ancora che di Kant, e su questo "devi" si edifica ora la gamba sinistra della permacultura organica, perché... l'amore è umano.
Quindi fragile.
Senza quel "devi" non abbiamo Famiglie, Matrimoni, Amicizie Società Organiche, ma modi diversi di passare il tempo e di soddisfare i nostri bisogni, adattandoci opportunisticamente, come volpi, alle circostanze che troviamo via via più congeniali.
La durezza del "devi" però, di fatto, volentieri non funziona neppure tra chi si ama profondamente, perchè attiva delle "ripicche", cioè un surriscaldamento di azioni-reazioni tutte istintive e ben poco emotive; spaventoso ed insopportabile come un manganello sarà quel "Devi" in mano a degli sconosciuti!
Il necessario "devi" deve allora essere ammorbidito mettendolo a macero per abbastanza tempo in un grande brodo culturale, in un grande progetto, in un grande ideale.


Il Dovere è come il sale:
troppo fa male,
poco fa bene!


Il Mutuo-Aiuto è originariamente un‘esperienza di essenziale reciprocità: se non partecipi alla vita della rete e noi non ci conosciamo, aiutarti non sarà un piacere, ma un dovere! E vedi, un occidentale si sente già così pieno di doveri da adempiere nel corso della sua vita mortale che evita sempre accuratamente di sobbarcarsene di nuovi solo per amor di Dio!
Eppure basta poco per rendere questo dovere "allettante
" a pro di un G.M.A complessivamente più puntuale e disciplinato3: quando un gruppo di bimbi guidato dalle insegnanti si accolla il dovere di suonare la viola, il violino, violoncello e contrabbasso in mezzo alla strada per perfetti sconosciuti, viandanti metropolitani coi quali non esiste alcun vincolo di reciprocità ed affetto, in cambio del servizio gratuitamente reso agli uditori urbani, la piccola orchestra ottiene... visibilità.

La visibilità non è necessariamente gloria fine a se stessa, sterilmente autocelebrativa, ma si può tradurre in soldi quando l'associazione persino O.N.L.U.S, a seguito di una diffusa ed abile azione popolare che infine4 ha prodotto NOMEA, comincia a ricevere da terzi offerte di lavoro (meglio se, diciamo noi sociocultori, in OFFERTA LIBERA). Chiameremo questa nuova o forse vecchissima forma di permacultura - più lontana dalla new age e più ancorata al paurosissimo "Dovere" - permacultura "organica", la quale si aggrega per dovere, e non solo per piacere.
E’ infatti puro piacere quello che unisce due conviventi in una medesima casa con figlio per lungo tempo. E’ invece anche dovere quello che unisce due sposi in una medesima casa per lungo tempo, nonostante qualunque difficoltà.
Il senso del dovere - quando unito al piacere - arricchisce la relazione di qualcosa di sacro, di ulteriore, di un surplus di “fede” e di sicurezza che sono qualcosa di indefinibile che per diventare visibile, necessita di un “contratto”.
Ed è precisamente per questo motivo che la permacultura organica gode di rapporti anarchici di mutua-collaborazione soltanto all’inizio, ma dopo un paio di anni suggerisce ai permamici di unirsi sotto un particolare statuto di una particolare associazione proprietaria di una particolare terra, che diventa patrimonio di tutti, rifugio sicuro, primo ed ultimo di tutti, e non di uno soltanto.

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colomba
La colomba della pace vola di sito in sito. Aiutiamola a farle fare il giro del mondo portandola anche nel nostro spazio web! Questa è arrivata qui MERCOLEDI' 15 MARZO 2017, alle ore 14:57 da www.toscanafantasy.com
NOTE A PIE' DI PAGINA

1 ...Eccetto o più raramente nei mesi invernali, durante i quali freddo, pioggia e giornate corte non permettono di lavorare serenamente all'aria aperta. In questi mesi conviene che il g.m.a si riunisca per discutere e parlare, insegnare od imparare, organizzare e pensare gli interventi colturali, sociali e politici dell'anno. Naturalmente, bisogna avere a disposizione per questi mesi una casa particolarmente comoda e capiente, perchè durante quei 2-3 giorni di mutuo-aiuto verbale potrebbe non esserci modo per 30-40 persone di "uscire fuori". Per questi mesi, essa può essere anche in centro-città e senza larghi giardini annessi. L'ideale a tale scopo è cooptare fra i membri della rete un proprietario di ville o B&B, in quale, naturalmente, non voglia speculare sulla propria gilda.

2 "Mezzi di Produzione dei Beni di Massa": macine, zappe, biotrituratori, trattori, forni ed altiforni, betoniere, essiccatori, cucitrici, alambicchi etc etc.

3 Giacchè non c'è "ritorno" garantito ed appetibile come uno stipendio/salario, il regime di Muto-Aiuto, soprattutto nei primi anni, mostra un dna "radioattivo", cioè suscettibile di decadere in nuclei di energia inferiore raggiungendo uno stato di maggiore "stabilità".
Questo per il G.M.A significherà "spegnersi" e venir sostituito da qualcos'altro! Ciò non è bello a dirsi e pensarsi: questo testo/ebook, allora, fotograferebbe un momento soltanto contingente della vita della permacultura, e non ad essa consunstanziale!
Non sappiamo cosa ne sarà del Mutuo-Aiuto GRATUITO (o "a prezzo di costo" – realizzato ammortizzando e condividendo le spese vive degli incontri e non già avvallando dinamiche lucrative!) nelle altre regioni d'Italia e nel resto del mondo ovunque si parlerà di permacultura, ma sappiamo che alcuni isotopi esistenti in natura sono stabili. In particolare, più il numero atomico si mantiene basso o molto basso, più è probabile l'isotopo mantenga integra la sua struttura. Fuor di metafora, se un isotopo è un compatto complesso di forze simili e opposte non perfettamente equilibrate - e tuttavia è possibile permanga stabile benchè internamente sbilanciato - allora anche il Mutuo-Aiuto può permanere inalterato nel tempo nonostante la pluralità di voci e l'asimmetria lavoro-retribuzione che gli è tipica. Però ad una condizione: che il suo "numero atomico", cioè il numero di membri, non sia mai eccessivo ma resti limitato e controllato entro una determinata soglia, superata la quale "l'isotopo", cioè il G.M.A, implode e denatura in sistemi di minore complessità emettendo nel frattempo pericolose “radiazioni”.
E lo sappiamo, in permacultura una complessità maggiore è latrice di maggiore energia!

4 Chiedendo informazioni sul perché del successo di questo o quel mestierante, si può vedere come spesso all’origine di tale successo vi sia una fortunata coincidenza, un sapere o una circostanza storica speciale, ma in altri casi, non del tutto secondari, si rileva “IL TEMPO” come causa segreta dell’equilibrio finanziario attualmente raggiunto!
Per l’esattezza accadde che dopo un fiducioso investimento di energia 20 o 30 anni fa, il “passaparola” produsse altro passaparola scongelando quel lago di possibilità che prima dell’arrivo del sole, era duro pavimento ghiacciato. E certo, sempre potrebbe tornare a impietrirsi tra queste severe cime, ma ormai i pesci e le alghe e i fiori intorno hanno attecchito, e gli uccelli del bosco conoscono la strada per tornare nel nostro nido ad ogni primavera.